domenica, 31 dicembre 2006 ¦ Permalink
categoria : auguri

Che nel 2007 tutti possiate realizzare i vostri desideri più belli.

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venerdì, 29 dicembre 2006 ¦ Permalink
categoria : si racconta

La doppia vita di Ghedo 

È stato il più grande discesista italiano di tutti i tempi. Ora il nuovo Kristian si racconta, nel numero di dicembre di Montebianco.


Kristian tu sei entrato in squadra nella stagione 89/90 avevi 17 anni. Poi una lunga carriera ricca di successi. Cosa manca al tuo palmares?

Per quanto riguarda i campionati del mondo, un bronzo iridato sono riuscito a guadagnarmelo, anche se ovviamente un oro sarebbe stato meglio. Mi manca però una medaglia olimpica, quella sì. Non sono riuscito ad andare più in là del sesto posto ai giochi di Nagano. In ultima analisi mi manca anche la coppetta di specialità, ma è andata così.

Dovendo fare un bilancio quanto ti è costato lasciare lo sci?

Mi è dispiaciuto molto, se la schiena non mi avesse dato problemi avrei continuato con grande piacere. Poi posso dire che erano venuti meno gli stimoli, soprattutto d’estate durante gli allenamenti. Non è semplice, dopo anni, alzarsi sempre presto, andare sui ghiacciai ad allenarsi, ci vogliono molte motivazioni. Comunque non ho rimpianti.

Quali sono stati i momenti più belli della tua lunga carriera?

Innanzi tutto la prima stagione 89/90, quando sono emerso, perché ho avuto mille imprevisti. Poi mi sono divertito molto durante la stagione 95/96 con il duello fra me e il mio amico Luc Alphand. Un altro grande ricordo a Wengen nel ’97, quando ho fatto il record di pista. Poi la mia spaccata sulla Streif di Kitzbühel, dove mi hanno dato per pazzo in molti, oppure quel giorno che un camoscio “bamby” mi ha accompagnato nell’ultimo tratto di pista in Val Gardena. Di ricordi ne ho tantissimi sono tutti belli e certamente originali.

Una gran peccato non vincere la coppa di specialità, alla fine Luc Alphand te l’ha soffiata...

Si mi è dispiaciuto molto. Ma fra noi due è stata bella sia la competizione sia l’amicizia che ci legava e che ci lega tutt’ora.

Cosa cancelleresti invece del tuo passato?

Beh, l’incidente in macchina sulla Milano-Torino il 7 aprile 1991. E’ una data strana, non ricordo nulla di quel giorno, ma sono felice, perché ho portato a casa la pelle e la salute, anche se ho fatto nove giorni di rianimazione. Da un punto di vista sportivo certamente mi ha tolto molto. Ho certamente perso un periodo, che senza l’incidente avrebbe potuto essere favorevole per la mia carriera.


L'intervista completa a Kristian Ghedina è sul numero di dicembre di Montebianco.

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giovedì, 28 dicembre 2006 ¦ Permalink
categoria : curiosità

Il forum dedicato a Kristian

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