martedì, 27 febbraio 2007 ¦ Permalink
categoria : motori

Ghedina rinnova con la BMW e corre nel campionato SUPERSTARS

Dopo l’esordio positivo nel mondo dei motori nel 2006, l’ex-campione di sci prosegue la sua seconda carriera sportiva, quella da pilota, con la prestigiosa casa automobilistica bavarese nel campionato italiano e internazionale SUPERSTARS, con una nuovissima BMW 550i da 410 cavalli, che sarà pronta per i primi test fra pochi giorni.
“Ho scelto il campionato SUPERSTARS perché è una serie di 9 gare con importanti caseautomobilistiche che parteciperanno con numerose macchine e una buona copertura televisiva” .
I vertici del BMW Group Italia hanno premiato il vincitore di 13 gare di Coppa del Mondo di sci con un nuovo contratto che prevede la partecipazione al campionato SUPERSTARS organizzato dalla FGSPORT con il team ravennate GDL di Gianluca De Lorenzi.

Per saperne di più: ghedina.com

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martedì, 27 febbraio 2007 ¦ Permalink
categoria : amici, festa

Kristian, uno che strappa i sorrisi

Anche don Davide si unisce al coro di elogi per Ghedina

Corrire delle Alpi - E’ stata un autentico trionfo la festa per la fine della carriera di sciatore di Kristian Ghedina. La gente era tutta per lui e l’emozione questa volta Kristian non è riuscito a domarla; davanti ai compaesani, non è riuscito a nascondere due occhioni lucidi. Anche il parroco, don Davide Fiocco, ha voluto esprimere la sua simpatia nei confronti del campione ampezzano. «Non ho potuto presenziare alla festa», ha detto il sacerdote, «perché ero in chiesa. Lo sport lo seguo poco, ma Kristian, ogni qualvolta lo incontro, è sempre allegro e gentile con me. Una persona che ti strappa un sorriso come pochi sono in grado di fare. Sono contento che il paese gli abbia dedicato questa grande festa». Ancora ieri in paese non si parlava d’altro. Una festa unica e innovativa per Cortina. Applausi interminabili che hanno riconosciuto al campione un tributo che solo i grandi ricevono. Lo Sci Club Cortina ha attorniato il “Ghedo” con un centinaio di giovani promesse dello sci italiano. Il regalo dei giovani atleti ampezzani è stato un pettorale della prima gara del 2007 autografato dagli stessi giovani che hanno scelto una formula del tutto personale come portafortuna di una carriera, si spera, folgorante come quella di Kristian.
La Polisportiva Caprioli ha poi consegnato un’immagine storica del “Ghedo” a casa di Tito Pita, il campione cadorino delle Olimpiadi di Sqow Valley. «Sono ancora commosso e entusiasta di questa festa, non me lo sarei mai aspettato che la piazza e il centro di Cortina si riempissero così. Mi è sembrato di tornare indietro nella mia carriera quando 17 anni fa vinsi a Cortina la mia prima gara di Coppa del mondo e la cittadina, grazie sopratutto ai miei amici, mi festeggiò», ha detto ieri Kristian. «Sono meravigliato del successo della manifestazione», ha aggiunto, «oltre che orgoglioso di aver ricevuto dal sindaco di Cortina il Campanile d’oro. Mi ha fatto piacere vedere tutto il paese sotto la pioggia resistere ad un’ora di show. E poi devo complimentarmi con tutti: è stata veramente qualcosa di straordinario. Sono riusciti a commuovermi e a divertirmi. Il mio paese è proprio un gran paese; a volte è timido nel suo esprimere i sentimenti, ma quando si parla di sport è unico». Una serata meravigliosa che ha entusiasmato anche migliaia di turisti, oltre ai cortinesi. Una serata condita e scandita da ritmi e gag esilaranti con un Kristian che si è dimostrato ancora una volta grande personaggio e sopratutto una persona semplice e umile. Cosa non da tutti e soprattutto non... da tutti i campioni. I festeggiamenti, che da tempo erano attesi da tutta la cittadinanza, si sono svolti senza fronzoli di sorta. «La semplicità dei festeggiamenti è stata la formula vincente per applaudire Kristian Ghedina», ha spiegato Gianluca Lorenzi, assessore comunale allo sport, «che senza ogni dubbio, nei suoi 17 anni di carriera, è stato un ambasciatore importantissimo nel mondo per la città olimpica. Sabato è sicuramente diventato un altro momento intenso per tutta la comunità». La regia della serata, affidata ad Andrea Gris, ha ricevuto complimenti da tutta la Penisola. Il sito di Radio Cortina sul quale la festa è andata in onda in diretta è stato intasato dai fans di Kristian. Ieri poi è stato tempestato di messaggi di complimenti.

E poi l'hockey!  Sabato sera la partita è stata emozionante. La festa di Kristian si è poi spostata   per assistere  al il match contro i campioni d’Italia. Alcuni giocatori come Mike Souza e Martin Wilde hanno voluto conoscere personalmente il campione ampezzano e con lui si sono intrattenuti a lungo a parlare di sport. L’hockey su ghiaccio fu il primo amore di Kristian che tra una chiacchiera e l’altra si è complimentato con una squadra sempre più competitiva. «Ho giocato ad hockey fino a quando avevo sei anni, poi ho cominciato con lo sci, ma questa sport lo conosco bene e quando posso mi faccio anche centinaia di chilometri per assistere alle partite del Cortina. Sono un tifoso e mi piace molto come stanno giocando in questo periodo. E’ un’ottima squadra e sono certo dell’impegno di questi professionisti, che hanno una grande voglia di vincere me lo hanno garantito», ha commentato il «Ghedo» al termine della chiacchierata con i giocatori.


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lunedì, 26 febbraio 2007 ¦ Permalink
categoria : sci

SAUZE D’OULX 23 febbraio 2007

‘Progetto SciAbile’ è giunto al suo quarto anno di attività. L’iniziativa, promossa da BMW Italia in collaborazione con la Scuola Sci Sauze d’Oulx Project, si propone di insegnare a sciare a tutte le persone diversamente abili, grazie all’aiuto di personale qualificato e preparato tecnicamente. Provenienti dall’Italia e dall’estero, sono oltre duecento gli allievi (e saranno trecento alla fine di quest’anno) di tutte le età che, dall’inizio del progetto a oggi, hanno usufruito degli speciali corsi della scuola di Salice d’Ulzio (Torino).
Sulle piste si Sauze a festeggiare questo particolare anniversario oggi c’erano anche Alex Zanardi, pilota FIA WTCC del team BMW Italy-Spain, Kristian Ghedina, ex campione italiano di discesa libera e oggi pilota di vetture BMW, e Marco Saltalamacchia, Senior Vice President della Regione Europa di BMW AG.  “È la terza volta che incontro i maestri e gli allievi della scuola di Salice - ha commentato Alex Zanardi - e anche quest’anno sono rimasto colpito dall’atmosfera di affiatamento e di entusiasmo che si respira. Sono molte le cose che qui passano in secondo piano rispetto ai sorrisi di questi ragazzi.”
“Un’esperienza incredibile - ha aggiunto Kristian Ghedina -qui si respira un’aria particolare, piena di gioia di vivere, e l’entusiasmo di questi ragazzi è contagioso. I maestri della scuola sono davvero eccezionali, sia a insegnare le tecniche di discesa, sia a infondere fiducia negli allievi.”
“È dalla stagione 2003/2004 - ha dichiarato Marco Saltalamacchia, Senior Vice President della Regione Europa di BMW AG - che BMW Group Italia, in linea con il principio di responsabilità sociale d’impresa, collabora a Progetto SciAbile. L’obiettivo è quello di andare oltre i propri confini commerciali e di svolgere un ruolo attivo nel tessuto sociale.” “La conferma di aver fatto qualcosa di positivo - racconta la dottoressa Claudia Gambarino, maestra di sci e psicologa, nonché una delle ideatrici di Progetto SciAbile - arriva dal fatto che più della metà dei nostri allievi ha deciso di ritornare durante la stagione successiva. Ormai ci sono fedelissimi della scuola, come Nicolò e Liliana, allievi fin dal primo anno. Stagione dopo stagione i ‘ragazzi’ acquistano infatti maggior sicurezza, tanto che qualcuno quest’anno, giunto alla sua seconda esperienza, ha voluto anche provare lo snowboard, con buoni successi.” 
“All’inizio della stagione - ha detto Alberto Bergoin, maestro di sci e direttore della Scuola Sci Sauze d’Oulx Project - diversi nuovi maestri hanno chiesto spontaneamente di poter partecipare al progetto e di insegnare a questi allievi. Una volta superate le prime difficoltà, sono stati subito contagiati dall’incredibile entusiasmo dei nostri ragazzi.”
Fin qui le dichiarazioni ufficiali. Il bello, però, da due personaggi come Zanardi e Ghedina è arrivato dalle interviste rilasciate sulla neve della pista di Sauze (a proposito, complimenti per l’ottimo innevamento), non appena si è conclusa l’ennesima discesa collettiva, con Zanardi a tirare il gruppo, Ghedina a controllarsi… per non andare troppo veloce e con il dinamico Saltalamacchia della BMW, influenzato e febbricitante, preoccupato di non perdere troppo terreno dai suoi due scatenati piloti sciatori (ha anche cambiato gli sci calzandone un paio di quelli velocissimi…).
Zanardi ha parlato a tutto campo, anche della Formula 1: ”Sarà un grande campionato, perché non ci sono certezze. Alonso non sa ancora esattamente come funzionerà il suo nuovo team, Hirvonen ha lasciato la McLaren perché si rompeva sempre e adesso… si rompe anche la Ferrari., la Renault ha perso il numero 1 e non si è ancora capito come reagirà Fisichella al maggior stressa acui sarà sottoposto. L’unica cosa certa è che a divertirsi sarà Schumacher!”
Per quanto riguarda i suoi programmi, Zanardi è stato chiarissimo: ”Corro il WTCC ed anche se non sarà il favorito numero uno, avrò molte chance per mettermi in evidenza. La BMW è competitiva, io vado ancora forte, quindi non metto limiti alla provvidenza. E se mi si presenterà l’occasione di vincere il titolo, non me la lascerò scappare”.
A parte le auto, con Zanardi si è parlato anche degli “aiutini” che in questo momento stanno creando scompiglio nel calcio: “Io non mi sono mai aiutato, nel mio sport non serve - ha detto - Mi sono sempre comportato bene anche dal punto di vista alimentare ed è soltanto perché il mio fisico era perfetto quando ho avuto l’incidente se sono qui a raccontarvelo”
Poi Zanardi si rivolge ai giovani: “Ragazzi, chi si droga è soltanto uno sfigato. Meglio bere un buon bicchiere di Sangiovese con una piadina. Ma non è chi si droga che mi spaventa, ma il fatto che chi usa delle scorciatoie, nella vita e nello sport, sia ormai omolotato. Chi sbaglia non è più visto come una testa persa, ma soltanto come uno che gli è andata male. E questo è un pericolo grave per i giovani”
Zanardi chiude con la “sua” Formula 1: “Dopo i test, che mi sembra siano andati bene, nessuno mi ha chiesto di correre un Gran Premio. Se me lo chiedessero risponderei di sì. Non me la sentirei, invece, di correre un’intera stagione di Formula 1, ma non perché non ho le gambe, soltanto perché non ho più 20 anni…”
Kristian Ghedina, a differenza di Zanardi, fa ancora fatica a sentirsi un ex sciatore, anche se le sue prime esperienze in auto sono state più che positive: “L’automobilismo mi è sempre piaciuto, forse anche più dello sci, ma chi nasce a Cortina non può che praticare lo sci. Anche mia mamma era velocissima, purtroppo l’ho persa giovane e non ha potuto vedere la bella carriera che ho fatto, sarebbe stata orgogliosa. Ora spero che correre in auto diventi la mia seconda professione, so di dover imparare ancora molto, ma la volontà non manca e fino a quando Alex (Zanardi) avrà pazienza e mi insegnerà i trucchi del mestiere non potrò che crescere. Intanto quest’anno non correrò più con le ruote scoperte, anche se sono stato veloce quando ci ho provato. Mi sembra che con le ruote coperte gli sbocchi agonistici siamo più numerosi e qualificanti” .


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