domenica, 30 marzo 2008 ¦ Permalink
categoria : amici, sci , coppa del mondo

GHEDINA A BORMIO

Kristian incontra lo Sci Club Bolbeno

Un incontro avvenuto in occasione delle ultime gare di Coppa del mondo a Bormio, dove lo Sci Club Bolbeno era presente essendosi classificato tra i primi 10 sci club d'Italia.

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foto di gruppo

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beato fra le donne

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Kristian e Francesca

Kristian e altri amici dello SC Bolbeno

 

(foto: Francesca)

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venerdì, 28 marzo 2008 ¦ Permalink
categoria : curiosità

GHEDINA E KITZBUEHEL

Giro dell'Austria, prologo a Cortina

Si correrà tutta in Italia la prima frazione dell'Oesterreich Rundfahrt, il Giro ciclistico d'Austria, giunto alla sua 60° edizione. E Cortina sarà protagonista della prima fase della corsa, con un arrivo e una partenza di tappa. Il 7 luglio si concluderà in paese la prima fatica dei ciclisti, che partiranno al mattino da Chiusa, poco sopra Bolzano, per risalire la valle dell'Isarco sino a Bressanone, percorrere tutta la val Pusteria, puntare verso il lago di Landro, Carbonin, per entrare in Veneto al ponte della Marogna, nel comune di Auronzo di Cadore. I partecipanti dovranno poi salire al lago di Misurina, valicare il passo Tre Croci, a 1.809 metri, e scendere la breve ma impegnativa picchiata verso Cortina per un totale di 145 chilometri. E non è tutto: l'indomani, martedì 8 luglio, la seconda tappa partirà da Cortina per raggiungere Kitzbuehel. «L'intenzione è di unire, in una sorta di gemellaggio fra bicicletta e sci, due regine delle Alpi, due fra le più famose località sciistiche». Senza dimenticare lo stretto legame che unisce il nostro Kristian Ghedina a Kitzbuehel -ricordava ieri pomeriggio l'assessore comunale allo sport di Cortina Herbert Huber, in viaggio verso Vienna, per partecipare, in serata, alla presentazione ufficiale della manifestazione. Sulla mitica Streif, infatti, Ghedina vinse la gara di discesa libera nel 1998 e, il 24 gennaio 2004, incantò l'esigente pubblico austriaco con la celebre spaccata, sul salto finale, a 137 chilometri all'ora. In quanto ai ricordi sugli sci, fra l'Austria e Cortina, non vanno certo dimenticate le tre medaglie d'oro che Anton Sailer, lo Schwartz Blitz, il fulmine nero di Kitzbuehel, vinse alle Olimpiadi ampezzane del 1956, il primo atleta a dominare tutte e tre le gare di sci alpino: discesa, gigante e slalom. «Abbiamo accettato con entusiasmo la proposta di essere parte del Giro d'Austria -afferma Huber- perchè il mondo della bicicletta ci interessa in modo particolare. Basti dire che stiamo lavorando per fare di Cortina una vera e propriabike resort, con alberghi attrezzati e percorsi, sia per mountain bike, sia per biciclette da strada. La tappa del 7 luglio porterà a Cortina oltre 500 persone, tra atleti e giornalisti. La visibilità sarà amplificata dalla capacità mediatica del Giro, che in Austria viene seguito passo passo da stampa e televisioni. Tra i partner ci sono il quotidiano Kronen Zeitung e l'emittente Orf Sport, mentre in Germania verrà trasmesso dalla rete nazionale Zdf».

(fonte: gazzettino on line)

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giovedì, 27 marzo 2008 ¦ Permalink
categoria : sci , curiosità, coppa del mondo

GHEDINA RECORDMAN

 
Il recordman è Ghedina con 9 titoli

Come vincevamo. Dai primi due centri del cortinese Severino Menardi nel 1931 sono passati 77 anni. Quello di Aronne Pieruz è il titolo italiano assoluto numero 49 della gloriosa storia bellunese nello sci alpino. Una storia in cui trova spazio anche il rosso volante Eugenio Monti: prima di infortunarsi e dedicarsi al bob con i successi che tutti sanno, il cortinese vinse tre allori tricolori negli anni 50.
Il record man è ovviamente Kristian Ghedina, che di titoli italiani ne ha messi insieme ben nove. Il «Ghedo» ne ha vinti sei nella sua libera, più tre nel superG, che non era da lui amatissimo. E se gli impegni olimpici e di Coppa del Mondo non lo avessero distratto, l’albo d’oro dell’atleta bellunese forse più amato sarebbe stato ancora più ricco. Ma è di Cortina anche il secondo di questa prestigiosa classifica, Bruno Alberti, con sei titoli. Ma come dimenticare gente del calibro di Renzo Zandegiacomo e Riccardo Foppa? Una curiosità è il doppio titolo vinto da atleti bellunesi nella combinata alpina nel 1932 e 1933, quando Renato e Ferdinando Valle, padre e figlio, si passarono il testimone. Tutto in famiglia.
Fra le donne, il bottino è meno ricco e l’ultimo titolo risale al 1972, con Elena Matous, poi diventata moglie di Fausto Radice. La cortinese Wendy Siorpaes ci era andata molto vicina nel 2004, con due argenti nella libera e nel supergigante, l’anno in cui approdò nella squadra nazionale.

La cronologia
Gigante (7 titoli). Eugenio Monti 1950, Albino Alverà 1951, Bruno Alberti 1955 e 1961, Renzo Zandegiacomo 1965 e 1972, Riccardo Foppa 1981.

Speciale (6 titoli). Severino Menardi 1931, Ferdinando Valle 1932, Renato Dimai 1934, Eugenio Monti 1949 e 1950, Giovanni Dibona 1966.

Discesa libera (17 titoli). Severino Menardi 1931 e 1935, Ferdinando Valle 1932, Sisto Gillarduzzi 1933, Enrico Lacedelli 1934, Roberto Lacedelli 1950, Bruno Alberti 1958, 1959, 1961 e 1962, Gildo Siorpaes 1963, Kristian Ghedina 1990, 1993, 1994, 1995, 1998 e 2000.

Supergigante (4 titoli). Aronne Pieruz 2008, Kristian Ghedina 1990, 2000 e 2002.

Combinata (2 titoli). Giovanni Dibona 1966, Andrea Arban 1981.

Combinata alpina (3 titoli). Ferdinando Valle 1932, Renato Valle 1933, Severino Menardi 1934.

Gigante donne (1 titolo). Elena Matous 1970.

Speciale donne (3 titoli). Nives Dei Rossi 1935, Renata Carraretto 1948, Elena Matous 1972.

Discesa libera donne (5 titoli). 1938 Clara Frida, Renata Carraretto 1947, Grazia Marchelli 1950, Elena Matous 1970 e 1971.

Combinata alpina donne (1 titolo). Renata Carraretto 1947.

Aronne Pieruz si veste di tricolore

L’ultima e la più bella di Pieruz? Campione d’Italia di superG: una gioia supergigante. A Bardonecchia, il venticinquenne di Dozza di Zoldo ha messo in fila fior di personaggi. Per dire, la campionessa è Nadia Fanchini, una ragazza già abituata alla ribalta della Coppa del Mondo: settima l’ampezzana Wendy Siorpaes. Aronne Pieruz comincerà a frequentare questo club esclusivo fin dalla prossima stagione, tutto per il secondo posto conquistato in Coppa Europa. Al traguardo, il forestale era così contento che avrebbe abbracciato anche i giudici.  Lo sbarco in Coppa. La certezza è questa. Nel prossimo inverno, il palcoscenico sarà quello della Coppa del Mondo. Pronto? «Direi di sì, anche se so molto bene che lo scalino è importante. Mi aspettano delle prove maggiormente impegnative, però non mi spavento di sicuro. Continuerò a lavorare con il massimo dell’applicazione possibile, normale che ci vorrà un po’ di ambientamento e anche un minimo di pazienza. Quello che posso garantire fin da ora è che darò il 100 per cento».  I miei modelli. Quando era piccolino a chi si ispirava? Ci sarà pure in grande campione che l’ha invitato a dedicarsi allo sci: «Guardavo con grande interesse Alberto Tomba in televisione, per non parlare di Kristian Ghedina. Posso dire che i miei primi due maestri sono stati questi, al di là di quelli reali, incontrati sulle piste. E’ molto bello il fatto di potermi cimentare nelle loro stesse gare».

(fonte: corriere delle alpi  -  foto1: ghedina.com; foto 2: luisa)

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