mercoledì, 24 ottobre 2007 ¦ Permalink
categoria : motori, sci , sci addio

 FISI

Darei una mano ma non mi chiamano

 A Datasport Kristian Ghedina rivela: `Darei una mano alla Fisi ma non mi chiamano`. Ghedina ha appeso gli sci al chiodo nell’aprile 2006 dopo una grande carriera da discesista e si e` dato ai motori. ’ Mi sono ritirato al momento giusto. La Federazione sta vivendo un momento difficile. Tante persone mi hanno chiesto perche` non sono rimasto nel mondo dello sci, che ho sempre nel cuore, ma nessuno mi ha mai contattato - ha detto l’ampezzano a Datasport - Mi sarei anche adeguato a fare l’allenatore o a dare un aiuto in Federazione, potevo organizzarmi, perche` comunque i motori mi impegnano in estate. Potrei essere anche la medicina (il presidente Federale Morzenti lo ha chiamato in causa come possibile collaboratore, ndr) ma per quanto possa amare lo sci, volontariato lo fanno in pochi. Non ho famiglia, non ho figli ma devo vivere e in questo senso mi sto organizzando con i motori. Se fossi un giovane sciatore alle prime armi in Coppa del Mondo e avessi un allenatore come Ghedina al mio fianco sarei contento, mi fiderei. Allenatore ad honorem? Questa carta che la Federazione mi ha dato e` rimasta tale. Lo farei ma piu` il tempo passa piu` uno invecchia…’.
Ghedina parla poi della condizione degli atleti: ’Quando sciavo io ci rimborsavano poco ma ci rimborsavano. La situazione attuale e` difficile e anche gli atleti devono andare incontro alla Federazione. Sono parzialmente d’accordo sul fatto che gli atleti devono sacrificarsi. Questa pero` deve essere una situazione provvisoria di due-tre anni. La Federazione deve poi darsi da fare per trovare gli sponsor e per fare allenare bene gi atleti. Pochi se lo possono permettere. Per fortuna ci sono i corpi militari. Se non fai grossi risultati non si guadagna e i nostri guadagni non sono come quelli del calcio’.
Spero e mi auguro che la squadra azzurra faccia bene – ha proseguito – anche se e` sempre piu` difficile perche` le altre nazionali non stanno a guardare. Bisogna avere quel qualcosa in piu` che nasce anche dalla convinzione degli atleti. Rocca? Nella sua specialita` devi essere molto reattivo sulle gambe e a 30 anni questa reattivita` la perdi un po’. In questo senso devi lavorare duro e sputare sangue. Confido in lui. Per il resto vedo bene Peter Fill e Manfred Moelgg’.
Quest’anno Ghedina ha corso nel Campionato Superstars alla guida di una BMW 550i. `Sono contento, sono migliorato di gara in gara, ma in questo mondo do fastidio perche` sono un outsider, non avevo mai praticato questo sport. Quest’anno ho conquistato tre podi e comunque ho ricevuto molti apprezzamenti da parte degli esperti del settore e questo per me e` motivo di vanto. Il prossimo anno faro` di nuovo questo al 90%. Affinita` con lo sci? Le linee e le traiettorie sono molto simili. E’ diverso il tempo di concentrazione: sugli sci e` di due minuti, in macchina e` di 30’. Poi non sei da solo, devi guardare sempre a destra, a sinistra, e` una pressione continua`.

(fonte: datasport.it)

 SUPERSTARS

Reportage fotorafico di Monza

Qui di seguito alcune delle foto che Stefano Menegus ha gentilmente inviato per tutti gli amici di Kristian che non hanno potuto esser presenti a Monza.

 

 

 

Le foto di Stefano non sono finite! La galleria verrà inoltre  completata anche con l'inserimento di quelle scattate da Caio... Ma dove li trovate due inviati così..speciali???!!!

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domenica, 25 febbraio 2007 ¦ Permalink
categoria : amici, festa, sci addio, winter polo

Un trono per Kristian, incoronato re di Cortina

Il sindaco Giacobbi gli consegna il Campanile d'oro. Lui si commuove, poi canta.

 

Il campione di discesa libera ieri è stato accolto in piazza da tantissima gente sotto la pioggia. Tappeto rosso e uno show serviti «Vi ringrazio tutti, sono orgoglioso il mio paese è un grande paese». Gli hanno messo la corona in testa e l'hanno portato  a spalla come si portano i «re»: nella sua «regina», Cortina.Kristian Ghedina è maturato e cresciuto e oggi ne raccoglie affetto e amore, lui atleta di sangue blu delle piste veloci, uomo «jet» e simbolo. Un trionfo la festa per la sua carriera: la gente era tutta per lui e l'emozione questa volta Kristian non è riuscito a dominarla, davanti al suo paese non ha nascosto i suoi due occhioni lucidi.  Il racconto della sua vita con il ricordo della mamma Adriana, la sua prima maestra di sci, tragicamente scomparsa quando il campioncino aveva quindici anni, ha commosso anche lui. L'allegria dei suoi fans ha poi cambiato radicalmente la festa e i grandi applausi hanno riconosciuto al campione un tributo che solo i grandi ricevono. Il sindaco Giacomo Giacobbi affiancato dall'assessore allo sport del comune di Cortina Gianluca Lorenzi ha consegnato a Kristian il "Campanile d'oro". E l'atleta ampezzano, scherzando e giocando con il pubblico, ha interpretato una delle tante canzoni di Vasco Rossi, canzoni che per tanti anni hanno fatto da colonna sonora alla sua vita. L'esibizione con Oxi, rapperdolomitico che ha dedicato a Ghedina una canzone che sarà pubblicata sul sito del campione nei prossimi giorni, è stata un altro momento esaltante: una cantata d'altri tempi quelli futuri di un campione sulle quattro ruote. Il siparietto canoro è poi diventato televisione allo stato puro con un'intervista «secca» dove le domande di Luca Magro e Paolo D'Amico, due amici e maestri di sci ampezzani, sono diventate una sorta di dietro le quinte del jet d'Ampezzo. Lo Sci Club Cortina ha attorniato il «Ghedo» con un centinaio di giovani promesse dello sci italiano. Il regalo dei giovani atleti ampezzani è stato un pettorale della prima gara del 2007 autografato dagli stessi giovani che hanno scelto una formula del tuttopersonale come portafortuna di una carriera, si spera, folgorante come quella di Kristian.

La Polisportiva Caprioli ha poi consegnato un'immagine storica del «Ghedo» a casa di Tito Pita il campione cadorino delle Olimpiadi di Sqow Valley. «Sono commosso e entusiasta di questa festa, non me lo sarei mai aspettato che la piazza e il centro di Cortina si riempissero così. Mi è sembrato di tornare indietronella mia carriera quando 17 anni fa vinsi a Cortina la mia prima gara di Coppa del Mondo e la cittadina, grazie sopratutto ai miei amici, mi festeggiò» dice Kristian e aggiunge: «sono meravigliato delsuccesso della manifestazione oltre che orgoglioso di aver ricevuto dal sindaco di Cortina ilCampanile d'oro. Mi ha fatto piacere vedere tutto il paese sotto la pioggia resistere ad un'ora di show e poi devocomplimentarmi con tutti: veramente qualcosa di straordinario. Sono riusciti a commuovermi e a divertirmi. Il mio paese è un gran paese a volte è timido nel suo esprimere i sentimenti ma quando si parla di sport è unico. Ricordo tanta gente così in piazza solo quando tornarono gli Scoiattoili dal K2 e questo è motivo di grande orgoglio per me». Una serata meravigliosa che ha entusiasmato migliaia di turisti oltre ai cortinesi. Una serata condita e scandita da ritmi e gag esilaranti con un Kristian che si è dimostrato ancora una volta grande personaggio e sopratutto una persona semplice e umile cosa non da tutti e soprattutto non da tutti i campioni.

E oggi iniziano le gare del Cortina Winter Polo Audi Gold Cup 2007 che si chiuderà sabato 3 marzo e la manifestazione oggi potrà contare su un inviato speciale in tv: Kristian Ghedina sarà a Misurina per il collegamento con Quelli che il calcio. Ghedina effettuerà due collegamenti (14,35 e 15,45) dal campo gara del polo con Simona Ventura.

Winter Polo

Sul lago ghiacciato di Misurina (Auronzo di Cadore) è iniziata nel segno della neve l’edizione 2007 della Cortina Winter Polo Audi Gold Cup.
Ha nevicato a tratti ma abbondantemente durante le due partite di esordio che sono state comunque seguite da folto pubblico. Ospite festeggiatissimo della giornata inaugurale è stato Kristian Ghedina. Nella inconsueta veste di “inviato” di Quelli che il Calcio, il più grande discesista azzurro, che nella serata di sabato Cortina ha voluto ringraziare in pompa magna per l’eccezionale carriera di sportivo, ha effettuato due collegamenti con i conduttori della popolare trasmissione di RAI 2, Gene Gnocchi e Simona Ventura. Kristian è salito in sella ad un cavallo da polo ed ha “battuto la palla” sotto lo sguardo vigile di due istruttori d’eccezione: i fratelli Francisco ed Eduardo Menendez, i più forti giocatori in campo a Misurina.

 

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sabato, 24 febbraio 2007 ¦ Permalink
categoria : amici, festa, sci addio

OGGI CORTINA SI FERMA PER LA FESTA AL CAMPIONISSIMO

 Uno per uno, tutti i record del Ghedo. Ben 16 anni (1989-2005) tra il suo primo e ultimo podio in discesa. Solo lui e Klammer quattro volte vincitori sulla stessa pista

E’ il grande giorno della festa che Cortina dedica al suo può conosciuto alfiere dei tempi moderni: Kristian Ghedina; un nome ormai sinonimo di record man. Vediamoli, allora, questi primati. Intanto è lo sciatore con l’intervallo di tempo più lungo tra il suo primo e il suo ultimo podio. Kristian ottenne il primo in una gara di Coppa del mondo a 20 anni, il 16 dicembre 1989, dietro a Zurbriggen e a Heinzer in Val Gardena. L’ultimo podio risale all’8 gennaio 2005, a Chamonix. E’ il lasso di tempo record in assoluto. Ghedina è anche colui che ha conquistato più podi tra gli sciatori ancora in attività. Il secondo posto di Chamonix è stato il 29º in discesa libera (su 13 piste diverse). Grazie a questo detiene la leadership davanti a Hermann Maier (a oggi 24 podi) e a Lasse Kjus (a oggi 23 podi). Ghedina è anche il discesista che si è presentato più volte al cancelletto di partenza. Il 29 dicembre 2004 ha preso il via alla 151ª discesa di Coppa del mondo, battendo il precedente detentore del record Peter Wirnsberger, che concluse la propria carriera con 150 partenze. Ghedina ha chiuso la stagione 2004/2005 con un totale di 157 partenze. Con 12 vittorie in discesa libera, Kristian è il più grande discesista italiano di tutti i tempi. A livello internazionale si pone al sesto posto nella lista dei migliori di tutti i tempi dietro a Franz Klammer, Stephan Eberharter, Peter Müller, Franz Heinzer e Hermann Maier. Ghedina è anche l’unico discesista ad aver vinto quattro volte una libera di Coppa sulla stessa pista, record che detiene però in comune con Franz Klammer. Nessuno, ad oggi, pare in grado di arrivare a fare tanto. Ghedina, infatti, tra il 1996 e il 2001, per ben quattro volte è stato il migliore sulla famosa “Saslong”, pista di Coppa del mondo della Val Gardena. Inoltre Ghedina detiene il record sulla pista più lunga del circo bianco dal 18 gennaio 1997 con il tempo di 2 minuti 24 secondi e 23 centesimi. La Polisportiva Caprioli l’ha reso socio onorario del suo gruppo dopo che, durante una discesa libera della Val Gardena, mentre giungeva in prossimità del traguardo, si è visto spuntare improvvisamente davanti un capriolo, che per fortuna è riuscito a non investire. E così la Caprioli ha avuto questo «gesto di simpatia» nei confronti del campione ampezzano. «Kristian per noi», ha detto Stefano Menegus, il presidente della Polisportiva, «è soprattutto un amico. E’ una persona eccezionale e un grandissimo campione. Finalmente a Cortina si sono decisi a dedicargli una festa per sottolineare la sua grandezza, lui che in fondo ha portato il nome di Cortina per anni in giro per il mondo. Era sicuramente da fare anche prima. A Kitzbuel lo hanno già festeggiato il 26 gennaio scorso. Una grande celebrazione organizzata dalla Fischer per ringraziare il grande campione che per 20 anni ha gareggiato solo con quella marca di sci. Per fortuna ora si sono decisi anche a Cortina. Io e altri della Caprioli andremo alla festa con Caio e Enrico: i due presidenti del fans club di Kristian. Purtroppo non tutti i ragazzi della nostra polisportiva potranno assistere ai festeggiamenti perché sono impegnati in gare.

Alle 17.30 l'evento in diretta su

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